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100 books to read in a lifetime

Magari capiterà anche a voi, o magari no, ma ogni volta che io finisco un libro sono sempre in crisi esistenziale su quale leggere dopo. E’ per questo motivo che mi sono messo a cercare su Internet una sorta di lista di libri che non possono non essere letti almeno una volta nella vita. Scorrendo le varie pagine web ho scoperto che questa fantomatica lista è stata prodotta dalla BBC e riadattata varie volte. Leggendola ho ritrovato alcuni libri che ho letto qualche anno fa, e altri letti di recente, come Guida galattica per gli autostoppisti che ho finito appena oggi.
Di seguito vi ripropongo questa lista di 100 libri da leggere almeno una volta nella vita, sottolineando quelli già letti (anche se molti che ho letto li rileggerò prima di sottolinearli definitivamente) e cercando di terminare questa sfida il prima possibile.
E voi, quanti ne avete già letti?

1. L’incubo di Hill House di Shirley Jackson
2. L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera
3. Guerra e Pace di Lev Tolstoj
4. Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams
5. Via col Vento di Margaret Mitchell
6. La Fattoria degli Animali di George Orwell
7. Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez
8. Il Barone Rampante di Italo Calvino
9. Gli Indifferenti di Alberto Moravia
10. Il Vecchio e il Mare di Ernest Hemingway
11. Siddharta di Hermann Hesse
12. Cristo si è fermato ad Eboli di Carlo Levi
13. Lolita di Vladimir Nabokov
14. Il Conte di Montecristo di Alexander Dumas
15. Sulla Strada di Jack Kerouac
16. Moby Dick di Herman Melville
17. Oliver Twist di Charles Dickens
18. Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
19. Madame Bovary di Gustave Flaubert
20. Il buio oltre la siepe di Harper Lee
21. I Miserabili di Victor Hugo
22. Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery
23. Comma 22 di Joseph Heller
24. Cime Tempestose di Emily Bronte
25. Piccole Donne di Louisa M. Alcott
26. Il giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani
27. Lo Hobbit di JRR Tolkien
28. Il nome della Rosa di Umberto Eco
29. Il Gattopardo di Giuseppe Tommasi di Lampedusa
30. Il Grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald
31. Harry Potter di JK Rowling (sette volumi)
32. L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks
33. I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni
34. La coscienza di Zeno di Italo Svevo
35. Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll
36. I Malavoglia di Giovanni Verga
37. Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello
38. Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini
39. Il signore delle mosche di William Golding
40. La banalità del male di Hannah Arendt
41. Stoner di John Williams
42. Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust
43. Se questo è un uomo di Primo Levi
44. L’amico ritrovato di Fred Uhlman
45. Oceano Mare di Alessandro Baricco
46. Che tu sia per me il coltello di David Grossman
47. L’eleganza del riccio di Muriel Barbery
48. Pastorale americana di Philip Roth
49. IT di Stephen King
50. La versione di Barney di Mordecai Richler
51. Furore di John Steinbeck
52. Lo straniero di Albert Camus
53. Kitchen di Banana Yoshimoto
54. Il dottor Jekyll e mr. Hyde di Robert Louis Stevenson
55. L’isola di Arturo di Elsa Morante
56. Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci
57. Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini
58. Lessico di famiglia di Natalia Ginzburg
59. Shining di Stephen King
60. La gioia di scrivere di Wislawa Szymborska
61. I tre moschettieri di Alexander Dumas
62. Lungo cammino verso la libertà di Nelson Mandela
63. Folle, folle, folle di amore per te di Alda Merini
64. Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf
65. Il Codice da Vinci di Dan Brown
66. Una donna di Sibilla Aleramo
67. Uomini e topi di John Steinbeck
68. A sangue freddo di Truman Capote
69. I fiori del male di Charles Baudelaire
70. Cento sonetti d’amore di Pablo Neruda
71. L’arte di essere felici di Arthur Schopenhauer
72. Il processo di Franz Kafka
73. Frankenstein di Mary Shelley
74. Il dottor Zivago di Boris Pasternak
75. Fahrenheit 451 di Ray Bradbury
76. La camera azzurra di Georges Simenon
77. Il secondo sesso di Simon de Beauvoir
78. American Psycho di Bret Easton Ellis
79. Un indovino mi disse di Tiziano Terzani
80. La casa degli spiriti di Isabel Allende
81. Il libro dell’inquietudine di Fernando Pessoa
82. Suite francese di Irene Nemirovsky
83. 1984 di George Orwell
84. Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Luis Sepulveda
85. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F.
86. Norwegian Wood. Tokyo blues di Haruki Murakami
87. La solitudine dei numeri primi di Paolo Giordano
88. La vita davanti a sé di Romain Gay
89. Il racconto dell’ancella di Margaret Atwood
90. Ragazze elettriche di Naomi Alderman
91. Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Celine
92. Di cosa parliamo quando parliamo d’amore di Raymond Carver
93. Flatlandia di Edwin A. Abbott
94. Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli
95. Và dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro
96. Il maestro e Margherita di Michail Bulgakov
97. Cecità di Jose Saramago
98. I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift
99. Cuore di tenebra di Joseph Conrad
100. Robison Crusoe di Daniel Defoe

Una serie di sfortunati eventi – Parte 1 (7/13)

Da quando li trovai in libreria tanti anni fa ho sempre desiderato iniziare a leggere i libri di questa serie (di sfortunati eventi). Dal titolo della serie la prima cosa a cui si pensa è il film del 2004 con Jim Carrey, anche se adesso è presente la serie su Netflix con Neil Patrick Harris (Barney Stinson di How I Met Your Mother).
Il leitmotiv di ogni libro si basa sempre sul Conte Olaf che, cambiando continuamente vestiti, trucchi e parrucche per celare la sua vera identità, cerca in ogni modo di rubare l’enorme ricchezza degli orfani Baudelaire. Quest’estate ho fatto un buon esercizio di inglese nel leggere questi libri, in quanto ho trovato sul kindle store a 14€ circa tutta la collezione dei 13 libri in inglese. Dopo la fine del settimo libro tuttavia ho preferito prendermi una pausa dalla serie per leggere altri libri che mi attendevano in libreria. Non vedo l’ora di tornare a leggere e concludere questa bellissima serie, prima di passare alla visione della serie tv Netflix!

(Nella galleria vi condivido anche il codice che porta al profilo Instagram)

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo

“Il fatto è che l’uomo che tu conosci non esiste ancora.
Stammi vicino e prima o poi comparirà.”

Quando sono alla ricerca di un nuovo libro da leggere ormai punto sempre ai viaggi nel tempo. Sono imprevedibili, e a mio parere anche molto difficili da utilizzare, soprattutto all’interno di una storia d’amore. Eppure è uscito un mix perfetto in questo romanzo di Audrey Niffenegger, poiché sin dall’inizio è riuscito a presentarci tante volte gli stessi personaggi, in base ai momenti della loro vita.
Quando si pensa al viaggio nel tempo viene quasi sempre in mente la DeLorean di “Ritorno al Futuro”, eppure in questa storia viene vista come una malattia del nostro protagonista, Henry, che in un momento é qui e dopo poco “salta” contro il suo volere in un altro momento del tempo. La cosa buffa, che genera molto spesso situazioni strane e complicate da spiegare, è che quando salta dal presente in un altro momento del passato, gli spariscono i vestiti. Henry quindi è costretto, ogni volta che salta nel tempo, a dover cercare vestiti e attendere di tornare al suo tempo.
All’inizio non è stato molto semplice capire il meccanismo della storia, ma dopo pochissimo diventa impossibile staccarsene senza vedere come finisce.
Lo consiglio a tutti gli appassionati di viaggi nel tempo e di storie d’amore.

Il Conte di Montecristo

E’ passato un po’ di tempo da quando ho finito di leggere questo libro, avendolo iniziato qualche giorno prima dell’inizio delle vacanze estive e finito in circa due settimane. Sarò sincero, non mi aspettavo che un “classico” potesse trasportarmi così tanto. Sin dalle prime pagine mi sono immerso nella storia, cominciando a conoscere a fondo Edmond Dantes, il nostro protagonista, che a causa di gelosie e rivalità ha vissuto terribili esperienze.
La storia è veramente un classico, poiché riesce a trasmettere una storia reale, una situazione in cui chiunque potrebbe trovarsi. Purtroppo non saprei come parlare appieno di questo libro, perché lo si può apprezzare solo leggendolo, ma posso dire che non rimarrete delusi. Dumas riesce infatti a presentare tutte le sfaccettature delle emozioni umane, portando “Il Conte di Montecristo” ad essere un classico senza tempo.

Fahrenheit 451

Questo libro l’ho letteralmente divorato. E’ una storia che parte già nel vivo dell’azione con Montag, il protagonista, alle prese con una sua giornata tipo da vigile del fuoco. Anche se in questo caso il vigile del fuoco ha il compito di appiccare il fuoco anziché spegnerlo. Montag ama il suo lavoro, lo fa sentire parte di qualcosa di più grande, e per quasi tutta la sua vita non si è mai curato del perché il suo compito sia quello di bruciare i libri e castigare i “colpevoli”, coloro che nascondevano libri in casa. O meglio, il perché lo sapeva già, come del resto tutta la popolazione era tenuta a sapere: i libri sono il male, e le parole che contengono non sono portatori di felicità. Tuttavia qualcosa in Montag comincia a cambiare ed inizia a prendere consapevolezza dell’importanza dei libri e della loro capacità di portare le persone a pensare con la propria testa.
Non svelerò altro della trama, ma consiglio vivamente la lettura di questo classico della letteratura distopica, che si va a mettere accanto ad altri classici come 1984, La fattoria degli animali e Io sono Leggenda. 

The Wonderful Wizard of Oz (AmazonClassics Edition)

“You have plenty of courage, I am sure," answered Oz. "All you need is confidence in yourself. 
There is no living thing that is not afraid when it faces danger. 
The true courage is in facing danger when you are afraid, and that kind of courage you have in plenty.”

Quando vedo libri gratis impazzisco, soprattutto se in formato Kindle. E’ una iniziativa abbastanza recente di Amazon, chiamata appunto AmazonClassics Edition, che prevede una serie di titoli classici in inglese scaricabili gratuitamente e fruibili su dispositivi Kindle o smartphone e pc tramite app.
Che dire del libro, è un classico da leggere assolutamente e da cui sono stati tratti numerosi film, opere teatrali ed episodi di cartoni animati. Lettura molto piacevole e anche un ottimo esercizio per allenare la lettura in inglese, arricchita dalle traduzioni istantanee tramite Kindle.

Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Perfino gli scimpanzé, a volte, cadono giù, se stanno facendo un brutto sogno... 
quella tremenda sensazione di precipitare che poi, quando ti svegli, si dimostra verissima.

«Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett.
Impossibile negarlo! Questo libro non raccontava solo una storia, ma la nostra storia, quella del nostro viaggio verso l’evoluzione. In questo viaggio troviamo una famiglia di ominidi alle prese con le conseguenze dell’abbandono della vita negli alberi (scelta odiata dal povero Zio Vania). Il padre, Edward, è un inventore e spinge al massimo l’evoluzione per garantire la sopravvivenza della sua famiglia e di tutti gli altri ominidi, tanto che il figlio per questo lo considera «il più grande uomo scimmia del Pleistocene».
Libro di genere poco classificabile, a metà tra romanzo storico, umoristico, fantascientifico a ritroso… insomma, in ogni caso una lettura molto divertente e piacevole, che garantirà un sorriso per ogni folle invenzione di Edward; assolutamente da leggere!

Il Codice da Vinci

Ritenuto il più corretto disegno anatomico della sua epoca, l'Uomo Vitruviano era diventato una delle moderne icone della cultura 
e veniva stampato su manifesti, copertine di libri e T-shirt in tutto il mondo. 
Il famoso disegno era costituito di un cerchio perfetto con inscritto un corpo nudo maschile, 
le braccia tese lateralmente e le gambe divaricate.

Con la pubblicazione della lista sui 100 libri da leggere almeno una volta nella vita ho notato che tra i vari titoli era presente anche Il Codice da Vinci, romanzo thriller che ho sempre voluto leggere e che mancava nella mia collezione di Dan Brown. Dopo aver trovato un’edizione tascabile a 2€, l’ho iniziato subito a leggere e l’ho finito in meno di una settimana.
Ho apprezzato molto i riferimenti ai simboli religiosi e non, ai codici, alla crittografia e a Leonardo da Vinci. Un romanzo che ti fa perdere letteralmente il senso del tempo, come se stessi vivendo in prima persona la storia della ricerca del Santo Graal. Una volta terminato il libro, ho voluto fare il “solito” confronto tra libro e film, facendomi preferire nettamente il libro. Il film mi sembrava un estremo riassunto cinematografico del libro, riassunto per altro fatto male, poiché le uniche parti di azione e colpi di scena del libro sono state quasi del tutto tolte, con grande rammarico. Per fortuna questo non è successo con la trasposizione cinematografica di Angeli e Demoni. In ogni caso mi sento di consigliare questo libro ad ogni amante del genere thriller, che troverà questa lettura molto piacevole e piena di colpi di scena.

Ultimi arrivi

“Ma come fai ad essere sempre senza soldi?”
Tra libri e cibo, ecco il motivo 😂

Tra gli ultimi acquisti di oggi ci sono: Il Codice Da Vinci di Dan Brown, Robinson Crusoe di Daniel Defoe, Dieci piccoli indiani di Agatha Christie e Fahrenheit 451 di Ray Brandbury… ora resta solo l’imbarazzo della scelta su quale iniziare per primo.

La guerra dei mondi

Una volta cominciati, i fulmini proseguirono in una successione rapida come non avevo mai visto. 
I tuoni, che si agganciavano l'uno all'altro con uno strano accompagnamento di crepitii, 
assomigliavano più al lavorio di un gigantesco macchinario elettrico che alle solite denotazioni celesti di un temporale.

Pensare che quest’opera abbia la bellezza di 120 anni potrebbe far storcere il naso, catalogandolo come un libro “vecchio”, ma già dalle prime pagine ciò è quanto di più sbagliato si possa pensare dell’opera di H. G. Wells. Non solo ha uno stile molto attuale, ma parla addirittura di macchine volanti, quando la loro invenzione risale all’inizio del ‘900.
Ciò che più mi ha colpito del suo stile è stato il mix perfetto tra dati scientifici (le nozioni dell’epoca riguardo Marte, il ruolo dei batteri, l’evoluzione) e le analisi sociali, con la descrizione della popolazione a partire dal primo contatto, fino allo stato di disperazione che riversava nelle strade. Dall’attacco subito da parte dei marziani il protagonista capisce che l’uomo non è padrone del mondo, non ha un diritto sul possesso della Terra, e che quindi potrebbe essere spazzato via da essa da una civiltà più tecnologicamente avanzata. Le sue riflessioni rispecchiano sin da subito questa consapevolezza e, in modo velato, tocca altre tematiche attuali, quali la schiavitù o la supremazia nei confronti di altri popoli.
In generale ho trovato questo libro veramente molto piacevole, un must per gli amanti del genere fantascientifico di cui Wells è considerato uno degli iniziatori.